Truman Capote, musica per camaleonti
Dazai osamu, lo squalificato
Guovanni mariotti, uno zinzino di Zen
Nel libro giapponese il protagonista fa un gioco con un amico. Un gioco dal grande gusto letterario.
Cercano di capire le parole comiche o tragiche. Le parole non solo si dividono tra maschili e femminili, singolari e plurali, ma anche tra comiche e tragiche. Parole come nave a vapore o treno sono tragiche, mentre tram e autobus sono comiche.
Serve a parlare di arte e a giudicare se l'autore, mettendo le parole giuste al posto giusto, sia uno che ne capisca oppure un cialtrone.
L'altro gioco è quello di trovare l'antinomio, il contrario. Con risultati ottimi.
Il contrario di fiore? Il contrario di luna, il contrario di donna...
Nello zinzino di zen si rincorrono irrilevante personali e problemi storici di infinita eco.
Si parte con la canzone dello spazzacamino, si arriva alla crociata dei bambini che non arriveranno mai a Gerusalemme.
Attraversiamo cinema con dive in bianco e nero, dove il film si accorda alle volute di fumo di sigaretta e arriviamo in Albania, dove troviamo la città natale di Omero: nuova Ilio, più reale della originale, che replicava, specchiava le antiche imprese per nutrire la fervida immaginazione del ragazzo.
Giovanni mariotti non lo conoscevo. È stata una gradita scoperta. Un po' di luce a rischiare l'abisso della mia ignoranza.
Grazie ancora a Franco Maria Ricci e alle strade dei suoi labirinti.
Truman Capote, musica per camaleonti
Dazai osamu, lo squalificato
Guovanni mariotti, uno zinzino di Zen
Nel libro giapponese il protagonista fa un gioco con un amico. Un gioco dal grande gusto letterario.
Cercano di capire le parole comiche o tragiche. Le parole non solo si dividono tra maschili e femminili, singolari e plurali, ma anche tra comiche e tragiche. Parole come nave a vapore o treno sono tragiche, mentre tram e autobus sono comiche.
Serve a parlare di arte e a giudicare se l'autore, mettendo le parole giuste al posto giusto, sia uno che ne capisca oppure un cialtrone.
L'altro gioco è quello di trovare l'antinomio, il contrario. Con risultati ottimi.
Il contrario di fiore? Il contrario di luna, il contrario di donna...
Nello zinzino di zen si rincorrono irrilevante personali e problemi storici di infinita eco.
Si parte con la canzone dello spazzacamino, si arriva alla crociata dei bambini che non arriveranno mai a Gerusalemme.
Attraversiamo cinema con dive in bianco e nero, dove il film si accorda alle volute di fumo di sigaretta e arriviamo in Albania, dove troviamo la città natale di Omero: nuova Ilio, più reale della originale, che replicava, specchiava le antiche imprese per nutrire la fervida immaginazione del ragazzo.
Giovanni mariotti non lo conoscevo. È stata una gradita scoperta. Un po' di luce a rischiare l'abisso della mia ignoranza.
Grazie ancora a Franco Maria Ricci e alle strade dei suoi labirinti.